“Nel luglio del 1972 stavo camminandosu una spiaggia della Nuova Guinea dove mi trovavo in qualità di ornitologo. Avevo sentito parlare di un importante uomo politico di nome Yali, che stava visitando la zona. Per caso, quel giorno Yali stava andando proprio nella mia direzione; mi raggiunse, e camminò con me per un’ora buona, durante la quale chiacchierammo tutto il tempo.
Yali era un uomo carismatico e pieno di energia, dal fascino quasi ipnotico. Era sicuro di sè, faceva domande incisive e ascoltava con attenzione.
[…] Si mise allora a chiedere notizie sull’arrivo dei suoi antenati decine di migliaia di anni fa, e sulla colonizzazione degli europei negli ultimi duecento anni.
[…] fatto su cui doveva aver rimuginato a lungo, quando mi chiese, fissandomi con i suoi occhi penetranti: “Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo (beni materiali, ndr.) e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?
Era una domanda semplice, che proveniva dalla sua esperienza diretta. Sì, le differenze tra lo stile di vita dei locali e dei bianchi erano (e sono) ancora enormi, e lo stesso si può dire per molte altre parti del mondo […]
Io allora non seppi cosa dire […] Negli ultimi anni ho studiato a fondo alcuni aspetti dell’evoluzione dell’uomo, della sua storia e del suo linguaggio; ora, venticinque anni dopo, in questo libro posso cercare di rispondere a Yali“.
Parte da questa domanda, come racconta lo stesso Jared Diamond, la sua ricerca che risponde alla domanda: perché l’umanità ha conosciuto tassi di sviluppo così diversi nei vari continenti?

Editore: Einaudi, 2014 | Pagine: XIV – 400
EAN: 9788806219222
Pubblicato nel 1998, Armi, acciaio e malattie continua ad essere un illuminante saggio che affronta il problema centrale della nostra storia: perché gli europei e gli asiatici hanno dominato quasi tutto il pianeta e non gli africani, i nativi americani o altro popoli ancora? Perché alcuni popoli sono più ricchi di altri? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini è forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perché è odiosa, dice Diamond, ma soprattutto perché è sbagliata e non regge ad un esame scientifico. Le diversità culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso.
E’ attingendo alla linguistica, all’archeologia, alla genetica molecolare e a mille altre fonti di conoscenza che Diamond, in questo momento storico e politico che spinge al razzismo e alla diffidenza verso il diverso, può aiutare il lettore alla comprensione di una geopolitica sempre più complessa e litigiosa.
Consigliamo questo libro non solo per i suoi interessantissimi contenuti, ma per la piacevolezza con cui l’abilità di divulgatore dell’autore affianca aneddoti personali a racconti drammatici o a spiegazioni di complesse teorie biologiche.
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Crediti
Autore: Anna Lacci è divulgatrice scientifica ed esperta di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e di didattica del territorio. E’ autrice di documentari e volumi naturalistici, di quaderni e sussidi di didattica interdisciplinare, di materiali divulgativi multimediali.