Prendiamoci cura della Terra

Operazione foca monaca

Il logo del Progetto elaborato da Fabrizio Piredda

Il prossimo 22 settembre avvieremo le azioni del progetto “Operazione Foca monaca”.
Pensiamo che chi legge possa trovare singolare dedicare un progetto ad un animale di cui ormai non si trovano più tracce sulle nostre coste, visto che dai primi anni ottanta si sono interrotti perfino gli avvistamenti.
Ma la Foca monaca (Monachus monachus), negli ultimi due anni sta timidamente tornando nelle aree settentrionali del Mediterraneo. E’ stata avvistata e fotografata in Salento, lungo le coste del sud Sardegna, nell’Arcipelago Toscano e al largo delle coste liguri.

Ricordate, agli inizi degli anni ’70, come le popolazioni del lupo si fossero ridotte a pochi nuclei nell’Appennino centro meridionale? Attualmente il lupo è presente sugli Appennini e le Alpi dall’Aspromonte fino alle Alpi Occidentali! Certo, la sua plasticità comportamentale è stata importante per la ripresa delle sue popolazioni, ma pensiamo che le campagne di informazione e sensibilizzazione che sono state condotte in quegli anni siano state fondamentali.

Ci piacerebbe fare lo stesso con questo meraviglioso mammifero marino. Il primo passo è convincere le popolazioni locali della falsità delle molte calunnie che hanno sostenuto, nel passato, lo sterminio delle foche. Per facilitare il riavvicinamento delle foche alle nostre coste è indispensabile costruire, in chi queste coste vive, una seria conoscenza di questa specie utilizzando metodi gradevoli e partecipativi.

E’ nato così Operazione Foca monaca, un progetto costituito da molte azioni dedicate a cittadini di tutte le età, pensato e organizzato dalla nostra associazione, EARTH GARDENERS, in collaborazione con la Cooperativa Diomedea di Villasimius e la LIPU Sardegna. La finalità del Progetto è far conoscere, potremmo dire far “diventare popolare”, la Foca monaca per evitare che venga disturbata nel caso decida di fermarsi sulle nostre coste perché è davvero indispensabile che si eviti di disturbarla nei luoghi di avvistamento.

Se vi interessa vedere il video anche off line, scrivete a info@earthgardeners.it e vi invieremo il file.

In Operazione Foca monaca questo animale acquisisce anche il ruolo di testimonial della conoscenza dello stato di conservazione dei territori marini costieri e dei mille problemi che li assillano.
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi siamo partiti dalla Sardegna, regione che ha ospitato le ultime colonie di Foca, e coinvolto molte realtà della Penisola che ci aiuteranno in questo difficile, ma entusiasmante percorso.

I bambini, per i quali abbiamo preparato un gioco che parte dal video cartoon Storia di una Foca monaca raccontata da lei stessa, avvieranno una ricerca guidata da schede appositamente redatte e, a partire dalle informazioni acquisite, comporranno storie colorando, ritagliando e animando attraverso fumetti, disegni già predisposti. I disegni rappresentano due sfondi su cui i “personaggi”, le specie che appaiono nel video cartoon, interpreteranno le storie. Le storie a fumetti create dai bambini in primavera “sbocceranno” in un ebook: Le avventure di Cetti. Cetti è la protagonista del video cartoon e ai bambini è demandato il compito di inventare le avventure che la giovane foca vive durante il viaggio che la porta dalla Croazia alle coste liguri, girando intorno allo Stivale.

Una delle tavole che verrà utilizzata dai bambini come sfondo per Le avventure di Cetti, il gioco dedicato ai più piccoli con i disegni di Chiara Sanmartin.

Ai ragazzi più grandi e agli adulti chiediamo, attraverso precise indicazioni e fornendo come punto di partenza l’ebook Oggi parliamo di Foca monaca, l’importante compito di fare una ricerca storico-documentale sulla presenza della Foca monaca nei territori costieri. La ricerca, che risponderà a specifiche domande, riguarderà i momenti e le motivazioni dell’allontanamento della Foca dalle nostre coste e diventerà un ebook composto da interviste, video, foto e testi: La Foca monaca del Mediterraneo. Storie di conflitti e pacificazioni.

Creare una rete per condividere notizie e avvistamenti è indispensabile, se si vuole tutelare la presenza di questo mammifero; la creazione di gruppi di citizen science è indubbiamente un primo passo per dare vita a nuove iniziative a livello locale. Una serie di seminari, Per saperne di più, che saranno tenuti in febbraio a Oristano da esperti e scienziati, avvierà la formazione di questi gruppi. Ai seminari parteciperanno anche i docenti che vorranno lavorare con le loro classi alle iniziative dedicate a bambini e ragazzi, si produrrà così una sinergia fra scuole e cittadini.

Modello in scala 1:10 delle opere d’arte collettiva preparato dall’artista Edoardo Malagigi che condurrà insieme alla collega Angela Nocentini i laboratori di produzione delle opere.

L’iniziativa più importante di tutto il progetto sarà la realizzazione di due opere d’arte collettiva dirette da due artisti di fama internazionale, alla cui realizzazione parteciperanno cittadini di tutte le età. Le due opere rappresenteranno Foche monache in dimensioni naturali e saranno costruite con cartoni sottratti al macero e pasta di giornali invenduti. Le strutture portanti verranno realizzate in ottobre a Sassari, le parti più esterne verranno completate in aprile a La Maddalena e a Villasimius.

Tutto il progetto poggia esclusivamente su lavoro volontario, le spese che la sua complessità impone sono affidate ad una raccolta fondi che partirà il 22 settembre pv dalla piattaforma “Produzioni dal basso” che ci permetterà di inviare materiali appositamente creati alle persone generose che doneranno.

Rifondare un rapporto di amicizia con la Foca monaca non sarà facile, vi chiediamo di aiutarci partecipando in prima persona alle diverse azioni e aiutandoci concretamente aderendo alla raccolta fondi.

Aggiornamenti su questo sito e sulla nostra pagina Facebook.

Crediti

Autore: Anna Lacci è divulgatrice scientifica ed esperta di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e di didattica del territorio. E’ autrice di documentari e volumi naturalistici, di quaderni e sussidi di didattica interdisciplinare, di materiali divulgativi multimediali.

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