Prendiamoci cura della Terra

Operazione foca monaca

Uno dei disegni che Chiara Sanmartin ha donato a Operazione Foca monaca e che è stato riprodotto sul quaderno che riporta preziose informazioni su questa specie.

Il progetto Operazione Foca monaca è stato avviato il 22 settembre scorso le azioni previste sono in piena realizzazione e stanno suscitando molto interesse.
Quattordici testate giornalistiche, fra le quali il Corriere della sera, e tre emittenti televisive si sono interessate alle diverse azioni che compongono il progetto. Anche da Ansa nazionale ha parlato di Operazione Foca monaca.
Pensiamo che chi legge possa trovare singolare dedicare un progetto ad un animale di cui ormai non si trovano più tracce sulle nostre coste, visto che dai primi anni ottanta si sono interrotti perfino gli avvistamenti.
Ma la Foca monaca (Monachus monachus), negli ultimi due anni sta timidamente tornando nelle aree settentrionali del Mediterraneo. E’ stata avvistata e fotografata in Salento, lungo le coste del sud Sardegna, nell’Arcipelago Toscano e al largo delle coste liguri.

Foca monaca (Monachus monachus) fotografata nelle acque greche delle Sporadi da Emanuele Fior che ci ha regalato questi scatti che hanno arricchito l’ebook “Oggi parliamo di…Foca monaca”.

Ricordate, agli inizi degli anni ’70, come le popolazioni del lupo si fossero ridotte a pochi nuclei nell’Appennino centro meridionale? Attualmente il lupo è presente sugli Appennini e le Alpi dall’Aspromonte fino alle Alpi Occidentali! Certo, la sua plasticità comportamentale è stata importante per la ripresa delle sue popolazioni, ma pensiamo che le campagne di informazione e sensibilizzazione che sono state condotte in quegli anni siano state fondamentali.

Ci piacerebbe fare lo stesso con questo meraviglioso mammifero marino. Il primo passo è convincere le popolazioni locali della falsità delle molte calunnie che hanno sostenuto, nel passato, lo sterminio delle foche. Per facilitare il riavvicinamento delle foche alle nostre coste è indispensabile costruire, in chi queste coste vive, una seria conoscenza di questa specie utilizzando metodi gradevoli e partecipativi.

Il logo del Progetto elaborato da Fabrizio Piredda

E’ nato così Operazione Foca monaca, un progetto costituito da molte azioni dedicate a cittadini di tutte le età, pensato e organizzato dalla nostra associazione, EARTH GARDENERS, in collaborazione con la Cooperativa Diomedea di Villasimius e la LIPU Sardegna. La finalità del Progetto è far conoscere, potremmo dire far “diventare popolare”, la Foca monaca per evitare che venga disturbata nel caso decida di fermarsi sulle nostre coste perché è davvero indispensabile che si eviti di disturbarla nei luoghi di avvistamento.

Il video cartoon realizzato da Anna Lacci, M. Beatrice Lupi, Maria Antonietta Sessa e Irene Testoni.

In Operazione Foca monaca questo animale acquisisce anche il ruolo di testimonial della conoscenza dello stato di conservazione dei territori marini costieri e dei mille problemi che li assillano.
Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi siamo partiti dalla Sardegna, regione che ha ospitato le ultime colonie di Foca, e coinvolto molte realtà della Penisola che ci aiuteranno in questo difficile, ma entusiasmante percorso.

I bambini, per i quali abbiamo preparato un gioco Le avventure di Cetti che parte dal video cartoon Storia di una Foca monaca raccontata da lei stessa, avvieranno una ricerca guidata da schede appositamente redatte e, a partire dalle informazioni acquisite, comporranno storie colorando, ritagliando e animando attraverso fumetti, disegni già predisposti. I disegni rappresentano due sfondi su cui i “personaggi”, le specie che appaiono nel video cartoon, interpreteranno le storie. Le storie a fumetti create dai bambini in primavera “sbocceranno” in un ebook: Le avventure di Cetti. Cetti è la protagonista del video cartoon e ai bambini è demandato il compito di inventare le avventure che la giovane foca vive durante il viaggio che la porta dalla Croazia alle coste liguri, girando intorno allo Stivale.

Una delle tavole che verrà utilizzata dai bambini come sfondo per Le avventure di Cetti, il gioco dedicato ai più piccoli con i disegni di Chiara Sanmartin.

Ai ragazzi più grandi e agli adulti chiediamo, attraverso precise indicazioni e fornendo come punto di partenza l’ebook Oggi parliamo di Foca monaca, l’importante compito di fare una ricerca storico-documentale sulla presenza della Foca monaca nei territori costieri. La ricerca, che risponderà a specifiche domande, riguarderà i momenti e le motivazioni dell’allontanamento della Foca dalle nostre coste e diventerà un ebook composto da interviste, video, foto e testi: La Foca monaca nel Mediterraneo. Storie di conflitti e pacificazioni.

Creare una rete per condividere notizie e avvistamenti è indispensabile, se si vuole tutelare la presenza di questo mammifero; la creazione di gruppi di citizen science è indubbiamente un primo passo per dare vita a nuove iniziative a livello locale. Una serie di seminari, Per saperne di più, che saranno tenuti in febbraio a Oristano da esperti e scienziati, avvierà la formazione di questi gruppi. Ai seminari parteciperanno anche i docenti che vorranno lavorare con le loro classi alle iniziative dedicate a bambini e ragazzi, si produrrà così una sinergia fra scuole e cittadini.

L’iniziativa più importante di tutto il progetto è la realizzazione di due opere d’arte collettiva dirette da due artisti di fama internazionale, alla cui esecuzione partecipano cittadini di tutte le età. Le due opere rappresentano Foche monache in dimensioni naturali costruite con cartoni sottratti al macero e pasta di giornali invenduti.
ll laboratorio di costruzione delle strutture portanti è iniziato il 2 ottobre a Sassari nei locali messi a disposizione dalla libreria Messaggerie sarde, partner e sponsor del progetto. Maggiori dettagli sullo sviluppo delle opere in Costruire foche monache con Angela ed Edoardo con materiali sottratti al macero.

Brevi dirette video sullo stato di avanzamento dei lavori, accompagnate da interviste agli artisti, che hanno illustrato la tecnica utilizzata e le motivazioni che sono alla base delle opere, sono state trasmesse ogni giorno sulla pagina Facebook di EARTH GARDENERS. Il Laboratorio è stato aperto al pubblico dalle 17 alle 19.
Il 12 Ottobre, alla chiusura del Laboratorio, era stata ultimata la struttura portante di una foca; la seconda sarà completata in aprile presso Messaggerie sarde, mentre le parti più esterne per le quali sarà utilizzata pasta di giornale, verranno realizzate dal 3 al 5 aprile a La Maddalena e dal 9 all’11 aprile a Villasimius.

Le opere in esposizione presso la libreria Messaggerie sarde di Sassari.

Le opere realizzate, attualmente sono in esposizione a Sassari alla libreria Messaggerie Sarde a disposizione di quanti volessero avvicinarsi a questa forma d’arte e alle tematiche sottese. Presso la stessa libreria è stato predisposto un angolo espositivo con i materiali realizzati come dono per coloro che volessero contribuire con un’offerta alla realizzazione di Operazione Foca monaca.

Tutto il progetto, infatti, poggia esclusivamente su lavoro volontario, le spese che la sua complessità impone sono affidate anche ad una raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso” che ci permetterà di inviare materiali appositamente creati alle persone generose che doneranno.

Materiali creati per chi dona su
https://www.produzionidalbasso.com/project/operazione-foca-monaca/

Rifondare un rapporto di amicizia con la Foca monaca non sarà facile, vi chiediamo di aiutarci partecipando in prima persona alle diverse azioni e aiutandoci concretamente aderendo alla raccolta fondi.

Aggiornamenti su questo sito e sulla nostra pagina Facebook.

Crediti

Autore: Anna Lacci è divulgatrice scientifica ed esperta di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e di didattica del territorio. E’ autrice di documentari e volumi naturalistici, di quaderni e sussidi di didattica interdisciplinare, di materiali divulgativi multimediali.

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2 commenti su “Operazione foca monaca”