Prendiamoci cura della Terra

Aspettando l’apocalisse

Dedico il mese di marzo a Jonathan Franzen, scrittore e saggista statunitense autore di romanzi e scritti che pubblica regolarmente su «The New Yorker» e su «Harper’s». Un breve saggio e una raccolta di scritti in cui si esprime il suo modo di essere ambientalista: senza dogmi e con una grande senso della reltà.

Probabilmente per il mese che avvia la primavera si preferirebbero consigli su libri più colorati e cinguettanti, ma proprio ora che abbiamo ancora una primavera che ci sommerge di fiori e un cielo che vede stormi in movimento, dobbiamo guardarci intorno per interpretare i segni dell’apocalisse climatica in arrivo. I due libri di Franzen, senza toni drammatici, ci aiutano a trovare una via per decifrare la complessità del mondo in cui viviamo, a cercare il bandolo delle nostre responsabilità, a decidere in che modo confrontarci con il contingente.

Traduttore: Silvia Pareschi | Editore: Einaudi, 2020
Pagine: 64, Brossura | EAN: 9788806246907

In questo breve e brillante saggio Jonathan Franzen, che segue le vicende del cambiamento climatico da almeno trent’anni, contempla la possibilità che l’apocalisse climatica avvenga nel corso della sua vita.

Da appassionato ambientalista, Franzen è frustrato dal fatto che il cambiamento climatico, in modo futile, monopolizzi il discorso pubblico, visto che l’apocalisse climatica è esplosa almeno dal 2015. In questo saggio parla con il cuore e prova a rispondere ad alcune delle domande che gli erano state rivolte sugli articoli e sui saggi precedenti, prima fra tutte: non è politicamente controproducente togliere speranza alle persone? “Vista la gravità della situazione, il problema della speranza è decisivo e un’autentica speranza necessita di sincerità e amore. Di sincerità perché la speranza è un investimento come qualunque altro, che è meglio compiere con gli occhi bene aperti. E di amore perché, senza amore, non c’è nessuna speranza che valga la pena di coltivare.”

Traduttore: Silvia Pareschi | Editore: Einaudi, 2019
Pagine: 216, Rilegato | EAN: 9788806240271

Una raccolta di sedici testi che, grazie alla sua magistrale scrittura, aiutano a esplorare, comprendere e illustrare la complessità. Testi che, pur toccando una molteplicità di argomenti, sono legati da un evidente filo rosso in cui l’ostinato desiderio dell’Autore non solo di capire il mondo che lo circonda, ma di cambiarlo per il meglio, anche quando tutto parrebbe indicare che quel mondo stia correndo verso l’apocalisse. “E cosí, col suo stile sempre pacato e meditato, col suo approccio sempre schivo e trattenuto, Franzen finisce per spingersi «alla fine della fine della terra», ad esempio stringendo amicizia con uno degli scrittori americani piú radicali e intrattabili degli ultimi decenni, William Vollmann, di cui in queste pagine viene fornito un indimenticabile ritratto, oppure piazzandosi sul ponte di una nave diretta verso l’Antartide, «esposto al vento pungente e agli spruzzi salmastri, lo sguardo fisso nella nebbia o nella luce abbagliante», nella speranza di intravedere un pinguino imperatore. Perché, come recita il titolo di uno dei piú accorati fra questi saggi, «gli uccelli sono importanti». Gli uccelli infatti, che si tratti di un colibrí che attraversa in volo il Golfo del Messico, di un falco pellegrino che si tuffa in picchiata a trecentosessanta chilometri all’ora o di un albatro che si libra solitario a centinaia di miglia da qualunque altro membro della sua specie, fanno «quello che tutti vorremmo saper fare, ma che ci riesce solo in sogno». Un po’ come la letteratura.” (dalla sinossi in sovraccoperta)

Crediti

Autore: Anna Lacci è divulgatrice scientifica ed esperta di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e di didattica del territorio. E’ autrice di documentari e volumi naturalistici, di quaderni e sussidi di didattica interdisciplinare, di materiali divulgativi multimediali.

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