Prendiamoci cura della Terra

Ricordando James Lovelock

La morte di James Ephraim Lovelock, avvenuta a 103 anni lo scorso 26 luglio, giorno del suo compleanno, ha privato il mondo della ricerca e della scienza di una figura quasi scomparsa di scienziato poliedrico e stimolante, curioso e provocatorio. Negli oltre sette decenni di presenza attiva sulla scena della ricerca e della divulgazione, Lovelock ha prodotto invenzioni, strumenti, idee, ipotesi e teorie che sarebbero bastate per tre vite.

Questo chimico britannico nato e vissuto nel sud dell’Inghilterra, uomo dalle innumerevoli, multiformi e variegate qualità, ha legato il proprio nome all’idea che il Pianeta debba essere considerato un “organismo” costituito da biosfera e componenti non viventi che, interagendo, si influenzano a vicenda e favoriscono la vita.

Gaia. A New Look at Life on Earth edito dalla Oxford University Press nel 1979, fu un libro che in buona misura diede una profonda scossa all’ecologia e agli studi sull’ambiente offrendo una prospettiva nuova, equidistante dalle ottiche catastrofiste e da quelle improntate a eccessivo ottimismo.

Ricordando questo grande scienziato dalla mente aperta e dal sorriso accattivante, consigliamo Gaia. Nuove idee sull’ecologia, magistralmente tradotto da Vania Landucci Bassan con la prefazione di Telmo Pievani. Una lettura assai interessante per chi non conosce l’ipotesi Gaia e utile a chi volesse rileggerlo in un momento in cui il cambio climatico impone una drastica revisione di tutte le nostre idee, se vogliamo dare un futuro alla nostra specie e al Pianeta che abitiamo.

Autore: James Lovelock | Traduttore: Vania Landucci Bassan | Editore: Universale Bollate Boringhieri
Anno edizione: 2021 | Pagine: 192 p., Brossura | EAN: 9788833936642

Secondo Lovelock la Terra è Gaia, un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri naturali. La materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che minaccia la sua esistenza: gli oceani, l’atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta si mantengono in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all’azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Lovelock offre così una formidabile alternativa alle concezioni di chi vede la natura come una forza primitiva da sottomettere o conquistare o di chi considera la Terra come una nave spaziale che ruota nel cosmo senza meta.

James Lovelock nel 2005. Foto Bruno Comby CC.

Crediti
Autore: Anna Lacci è divulgatrice scientifica ed esperta di educazione all’ambiente e alla sostenibilità e di didattica del territorio. E’ autrice di documentari e volumi naturalistici, di quaderni e sussidi di didattica interdisciplinare, di materiali divulgativi multimediali.