Prendiamoci cura della Terra

Il cielo di aprile ricco di stelle e galassie

Il cielo osservabile ad Aprile a una latitudine intermedia intorno alle h 22 orientati a sud. La linea in basso indica l’orizzonte, la gialla l’Eclittica e quella al centro l’Equatore celeste

Il Sole dal 12  marzo nei Pesci,  passa il 19 aprile in Ariete dove resterà fino a metà maggio. Orientati verso Sud di sera, vediamo da Ovest a Est  ancora il Toro, i Gemelli, il Cancro e il Leone,  la Vergine e la Bilancia.  

Vergine

 Nel cielo d’aprile troneggia la  costellazione della Vergine  che appare come una donna sdraiata sulla Eclittica, con la testa a Ovest e i piedi a Est. Il Sole  vi si trova   al momento dell’equinozio autunnale, cioè quando attraversa l’Equatore celeste da nord a sud, passando per il nodo discendente o  punto Omega   il 23 settembre. Quando a est sorgeva Vindemiatrix, e Virginis, gli antichi romani vendemmiavano.

La stella più splendente della costellazione è Spica (“spiga” di grano, in latino) che  si trova seguendo l’arco formato dalla coda dell’Orsa Maggiore, Arturo, gialla, e poi  lei. Chiamata dagli arabi la “solitaria”, è di colore bianco-azzurro e  dista  262 a.l. In realtà  è un sistema binario, formato da due luminose stelle azzurre; data la vicinanza fra le due componenti,18 milioni km (poco più di 1/10 U.A.),  le forze mareali distorcono la forma dei dischi stellari che perciò sono ellissoidali; la stella principale è una variabile pulsante di debole ampiezza con un ciclo di 4 ore, la secondaria eclissa periodicamente la principale e provoca anch’essa un  debole   calo di luminosità.

La Vergine, seguita a Est dalla Bilancia

Con Arturo e Denebola forma il triangolo di primavera

Ammasso di galassie Virgo

Porrima,  γ Virginis, è una coppia di stelle bianco-gialle che ruotano l’una intorno all’altra con un periodo di 172 anni. La massima vicinanza è stata raggiunta nel 2008, poi sono tornate ad  allontanarsi.

La Virgo contiene un enorme ammasso di galassie, collocato nella regione settentrionale della costellazione, distanti circa 65 milioni a.l. Costituiscono con quello vicino di  Coma Berenices, l’ammasso Virgo-Coma.

Tra gli  oggetti più interessanti di questo ammasso troviamo M60,  e M84, due galassie ellittiche di nona magnitudine osservabili con un binocolo, nonché M87  una galassia ellittica gigante,detta Mitragliatrice, nota anche come radiosorgente Virgo A (probabilmente al centro di questa galassia c’è un enorme buco nero).

M60

M84
 
M87

M 104

Sul confine con il Corvus, poi, si trova una bellissima galassia che non fa parte dell’ammasso ma  si trova a metà della distanza da esso : si tratta di M104, una galassia spirale chiamata anche Sombrero per via della sua forma caratteristica. E’ una galassia gigante di 130mila a.l. di diametro  e una massa pari a 1.300 miliardi di Soli.

L’oggetto forse più interessante e sicuramente più studiato è 3C 273, un quasar, sorgente molto intensa di onde radio, a 3 miliardi di a.l.   più luminoso di 1000 galassie. Il potente getto di gas espulso ad alta velocità si protende nello spazio per 150.000 a.l. (evidenziato dai telescopi spaziali Chandra e Hubble).

Mitologia

 Le storie mitologiche associate a questa costellazione  sono tante. Comunque è rappresentata con nella mano sinistra ha una spiga di grano (Spica) e nell’altra una fronda di palma (Vindemiatrix)

Una prima  storia sostiene che la Vergine  è Dike, la dea della giustizia. Un tempo, quando la Terra viveva la mitica Età dell’oro, Dike abitava tra gli uomini, che conducevano un’esistenza felice, priva di odio e di dolore. Quando i tempi cambiarono e incominciò l’Età dell’argento, tra gli esseri umani sorsero i primi litigi, e Dike andò a rifugiarsi sulle montagne. Quando poi giunsero l’Età del bronzo e successivamente quella del ferro, gli uomini divennero preda della violenza, dell’ingiustizia e della guerra: Dike, disgustata, abbandonò la Terra e volò in cielo.

Una seconda storia  identifica la  Vergine  con Demetra, la dea delle messi e dei raccolti. Demetra aveva una figlia di nome Persefone, che venne rapita da Ade, signore dell’oltretomba, che voleva farne la sua sposa. Demetra chiese aiuto a Zeus, re degli dei, il quale ordinò ad Ade di restituire la fanciulla alla madre: ma questa, durante la sua permanenza nel regno dei morti, aveva mangiato alcuni semi di melograno e ciò le impediva di tornare definitivamente tra gli esseri viventi. Zeus allora stabilì che Persefone avrebbe trascorso metà dell’anno nell’oltretomba con Ade e l’altra metà sulla Terra con la madre. Per questa ragione, da allora in poi Demetra diede inizio all’alternarsi delle stagioni

Rappresentazione mitologica della Vergine di Iohann Bayer in Uranometria, Augusta 1603

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Le mappe del cielo sono  tratte da Skymap, software scaricabile in versione demo dal sito http://www.skymap.com

Crediti

Autore: Lucia Corbo. Docente di Scienze naturali ed esperta di didattica dell’Astronomia, ha collaborato con  varie riviste curando articoli, rubriche e  materiali multimediali. Per   il Miur ha curato il cd “Gli studenti fanno vedere le stelle” e con N. Scarpel il libro “Astronomia in rete”;  ha  promosso e coordinato  le prime edizioni delle Settimane dell’Astronomia per le scuole.   Ha tenuto molteplici corsi di aggiornamento sulla didattica delle Scienze e dell’Astronomia per insegnanti  e   corsi di Astronomia per studenti ed adulti, in presenza e on line.